Ci sono solo 2 persone che potrebbero capire.
E una soltanto che potrebbe - può - condividere.
Ieri ho comprato il mio primo DVD - mai avuto il lettore prima, perciò mai comprato uno, per me intendo -
Il primo.
Ed è Twilight!

Potresti semplicemente stilare un elenco delle attività del we, we intenso e felice perlopiù, con punte di scoperte e punte di incazzature, ma non sarebbe giusto perché l’astrologo di fiducia disse:
“Secondo un detto buddista, quando l’allievo è pronto il maestro arriva”, scrive Clarissa Pinkola Estés nel libro Donne che corrono coi lupi. Ma questa magia non si realizza facilmente. “Il maestro arriva quando è pronta l’anima dell’allievo, non il suo ego. Il maestro arriva quando l’anima chiama. Per fortuna, perché l’ego non è mai pronto del tutto”. Mi piacerebbe che questa informazione ti permettesse di accogliere con gioia le lezioni discordanti ma istruttive che sono in arrivo.
E ho incontrato maestri dove non pensavo ce ne fossero.
Primo: avere un’amica per casa, e dormire con lei senza problemi manco fosse mia sorella, e scoprire di essere tanta. Non nel senso fisico ma di energia: sapere di essere un vulcano sempre sul punto di esplodere, un vulcano attivo che ribolle dal profondo e scoprire di essere in grado di stivare quest’energia, di visualizzarla e farmi vaso vuoto pronto per essere riempito. E lei che mi mostra esplicite cose che io faccio implicite (sentire le pietre, caricarle di magia, accendere una candela per concentrarsi o per benedire un atto semplice…). E portarla a vedere la mia vita, che è il teatro, e vederlo dal suo punto di vista, capire l’energia che ci sta dentro e sentire perché mi sento così me stessa solo lì dentro.
Secondo: pizza con chi improvviso ma non conosco ancora, quelli più grandi a lezione, e quello che mi fa sangue. E parlare di trombamici e di come gli uomini intendono i rapporti. Lui che mi dice che devo provarci spudoratamente se uno mi piace, io che lo guardo con scritto negli occhi “più di così?” e accorgermi che i desideri sono contrastanti e che ne sto forse soffocando uno più grande e più bello. Che se mi viene in sogno forse lo devo ascoltare anche se non so proprio come leggerlo, ancora. E ho provato a immaginarlo nella situazione per me più perfetta, che è anche la più corretta per tutti guarda un po’, e ho sentito il cuore ricominciare a battere in modo diverso.
Scoprirò che vuol dire? La mia sete di conoscere la natura umana mi sta portando sulla mia vera strada? Senz’altro sì, ma riconosco i giusti segnali o voglio vedere solo ciò che mi piace?
…
Adoro le domande!
Stanotte ho fatto uno dei miei sogni super vividi. Andavo in moto per una strada di collina alta (tipo Toscana) sotto un bel sole di primavera. Mia mamma e mia sorella erano in macchina, dietro me, mentre io cercavo di tenere la velocità costante con la mia moto molto poco potente, e un'amica MP invece andava via che era un piacere. A un certo punto, dopo una curva, vedo una specie di bivio: a sinistra va avanti, a destra si ferma in una radura, un po' brulla e un po' verde, dove c'è una sorgente. Un suv mi sorpassa, e io per riprendere sgaso il motore e mi devo fermare. MP si ferma pure, sembra scocciata, ma le faccio notare che almeno lei ha una moto come si deve, io ho un 50ino che sì fa i 90, ma non di più. Mi sbraccio per indicare alle mie donne di venire avanti che c'è una sorgente, e lì, nella radura, è pieno di tartarughe (mentre io conduco la moto a piedi, tenendola stretta per il manubrio). Prima una piccola, poi una mediana, poi dal laghetto ne esce una enorme che si va a mettere DENTRO (passando da sotto) un'altra più grande. Io devo stare attenta a non pestarle, un po' per non far male, un po' perché ho paura di quello che possono farmi. Avvicinadomi alla sorgente, vedo una gabbia (non proprio con le sbarre, da zoo, più che altro con la rete di ferro) con dentro un agnello: dolcissimo, bianco con gli occhioni neri, solo un po' puzzone. Lì vicino è pieno di gente, soprattutto bambini, che a un certo punto urlano perchè si è staccato qsa dalla montagna. Io guardo per terra, e mi sembra che sia caduto un pezzo di scultura., precisamente un c§*** in marmo. Sono un po' allibita, e il bambino mi fa notare che è il dito di una delle statue scolpite dul finaco della montagna, sopra la gabbia. Sono figure mitiche, c'è un dio, forse Ercole, ma non guardo bene.
Non raggiungo la sorgente a causa della sveglia, ma mi resta addosso la sensazione di aver avuto un messaggio importante dal mio subconscio: come guido la mia vita, me la tengo stretta, andando però lontana dal mio vero io (femmina=acqua) e ingabbiando la mia parte innocente, volendo seguire a forza la strada di qno che io non sono (MP-che vive con l'amore della sua vita, cui si è messa insieme mentre io mi mettevo con A. - il suv) e volendomi sempre portare dietro la mia famiglia, che detto per inciso, ha la macchina e se la può cavare benissimo senza di me.
- Se tutto è perfettamente imperfetto in questo imperfetto mondo, l'amore è perfetto nella sua imperfezione"
- Come una donna possa amare un uomo, non lo so.
- La donna non sceglie in base all'estetica, e nel peggiore dei casi spegne la luce
- Provo per te un affetto senza fine, un affetto impensabile. E' un'angoscia avere in sè un affetto così immenso...
- Conta ciò che ci sforziamo di ottene, non ciò che otteniamo
Domani devo partire alle 6 per Milano. E rientrare in giornata.
Appuntamento con cliente schizofrenico e con capo e super-capo.
Sì. Mi merito un libro nuovo

L'umiliazione pubblica è uno dei sistemi per mettere in difficoltà una persona. Che soprattutto quando ha sbagliato può solo chiedere scusa.
Bene. Adesso aspetto che ti si rompa il pc e mi vendico non aiutandoti. In pubblico.
Poi non me ne dovrebbe importare molto, se nn fosse che tendo ad essere poco indulgente con me stessa. Perciò cerco di ricordare che:
a) è un errore in buona fede, nn è morto nessuno e io l'ha fatto per aiutare un'amica. Non sono cattiva, al max poco delicata.
b) ieri un ottimo insegnante di improvvisazione mi ha preso da parte x dirmi che sono brava ("davvero brava, fidati") e sono molto fiera di me.
se lo dice lui....