
Non ci posso credere. Ho dormito 13 ore di fila e ho ancora sonno. Sono troppo vecchia per ‘ste tirate in aereo.
Cmq, un’altra cartolina per gli amici, anche per fermare meglio i ricordi che si affollano tutti insieme nella testa e rischiano di perdersi troppo presto. Non avendo la digitale (è chiaro Max? No foto!) ho comprato al supermercato del campus una usa e getta, che però ho spesso dimenticato a casa. Capita!
Ho visto pochi monumenti, e poco anche la parte storica della città, soprattutto perché c’erano altre urgenze quali il piumino (e te dai!) e le scarpe per l’inverno imminente. Freedom Trade a parte, l’altro evento culturalmente rilevante in questi gg è stato andare a vedere Cinderella del Boston Ballet. Davvero un pomeriggio speso bene, guardando con stupore non solo l’incredibile capacità dei ballerini, ma anche il fatto che era pieno di bambine e famiglie. E questo mi è piaciuto un sacco, mi sembra una cosa bellissima, anche perché è una favola e loro così imparano un modo diverso di raccontarla.
Ho passato le giornate con mia sorella fondamentalmente, riprendendo i ritmi che conosciamo da sempre, ma anche con gli amici che si è fatta laggiù, nessuno dei quali americano. Abbiamo fatto una cena a casa sua, e il conto faceva 3 italiani, 2 greci e 1 francese. Non male: si è parlato di cibo fondamentalmente, e di sesso per il fatto che le americane sono represse (lo sostiene Iannis, direttore d’orchestra, che cambiandone una al mese ha esempi da riportare) e per colpa del mio Cosmo. Sì, ho voluto provare l’edizione americana, decisamente alienata.
Cmq, visto che mi devo muovere e provare a mettere in naso fuori almeno per riempire un po’ il frigo –che mi ha visto e quasi si metteva a fare come Argo con Ulisse!- riassumo dicendo che la città mi è piaciuta tantissimo, ha una bellezza incredibile, con dei colori che stanno davvero bene col tempo mogio e autunnale, e che sono contenta di poterci tornare.
Purtroppo, non ho potuto accontentare G. e portare a casa Jude Law: appena l’ha visto mia sorella ha deciso di tenerselo, e tu sai quanto le voglio bene. Non ho proprio potuto dirle di no!
!!!) Playlist del bagnetto, che continuavo a cantare ignara di statunitensi sguardi alle mie italiche terga visto che avevo lasciato tapparelle semi-aperte e porta aperta (sennò non sentivo la musica!).
Lasciarsi un giorno a Roma (N. Fabi)
Le donne lo sanno (Ligabue)
Il giorno dei giorni (Ligabue)
L'una per te (Vasco)
I wanna fly away (L. Kraviz)
Mrs. Robinson (Elisa e C. Consoli)
Senza Parole (Vasco)
Spaccacuore (S. Bersani)
Mai come ieri (M. Venuti-C. Consoli)
L'ultimo bacio (C. Consoli)
Pensandoti (S. Bersani)
Let me see (Morcheeba)
E' non è (N. Fabi)
Salto la convivenza (S. Bersani)
Lettera a G (Ligabue)
Cattiva (S. Bersani)
Breathless (The Corrs)
Allora
Pillow vuole resoconti, Qwa J. Taylor, Giampi Jude Law….vediamo che si può fare. Avanti le signore, prego!
Ho fatto una lunga passeggiata l’altro giorno per il Campus, che è praticamente un paese dentro la città: con il mio mega the in mano ho visto sfrecciarmi accanto tante persone in pantaloncini corti, I-pod nelle orecchie e facce determinatissime, anzi direi inkazzate proprio, che io un piede-leva-l’altro-metti incitavo con “Corri, Forrest! Corri!”.
Sono andata lungo il fiume a vedere la città dall’altra parte, le insegne luminose, le auto che si fermano quando qualcuno passa col rosso (e non a mezzo centimetro dalle gambe!), i sotto e sovra passi giganteschi, sempre attraversati dai Forrest Gump, le sedi delle confraternite con le lettere greche, la gente che esce dal lavoro con l’I-pod nelle orecchie.
Sono andata a Downtown ieri sera a cercare un piumino per il freddo inverno di mia sorella: 2-ore-2 in un grande magazzino e ovviamente abbiamo comprato solo un maglione. Una volta fuori mi sono fermata ad un incrocio a guardare i grattacieli sopra di noi, ed è stato bellissimo. Era l’immagine dell’America che ho sempre visto in tv, la metropoli con le luci accese, e io ci stavo dentro. Oggi mi preparo con un lungo bagno e poi spero di tornare là. Voglio scattare qualche foto, vedere se anche lì c’è qualcuno che corre, quanti I-pod riesco a contare, quanti eleganterrimi hanno poi le infradito ai piedi…
Sono a Boston, Massachusetts, e non ho visto quasi una cippa della città. Star dietro a mia sorella è difficile, ma ancora di più è entrare nel modus vivendi di questa gente. Sono assurdi, assurdi e grassi. Ci abbiamo messo 2 ore ieri a fare la spesa, tutto per cercare verdura e frutta e cereali senza salse strane sopra. Cerco di usare le biblioteche del campus a sbafo, ma si vede lontano un miglio che sono spaesata. Adesso esco per una passeggiata per libri e caffè, poi farò una torta penso.
Le riflessioni arriveranno un po’ più a posteriori, abbiate pazienza amici! Intanto vi mando un grosso bacio!
Grazie ancora a tutti per il sostegno. Oggi buone nuove! Ve le meritate!
Mentre guardo la gente che passa fuori dalla porta dell'ufficio, studentesse per lo più, tutte vestite con gli stessi pinocchietti infilati negli stivali e lo stesso maglioncino verde militare, e faccio finta di concentrarmi a più non posso sulle pagine di 'sto programma per spillare soldi alla UE, penso che tra pochi giorni solcherò il cielo senza che lo sappia il mare.
La cosa che più mi eccita di questo viaggio è che non mi sposterò solo nello spazio, ma anche nel tempo e vivrò una giornata più lunga di 6 ore, per poi tornare in pari con una più corta dopo 10 giorni. Lo so, ogni volta che si passano un po' di fusi va così, ma la cosa al momento mi riempie di meraviglia.
Cmq, vado in America per la prima volta in vita mia!!!
E mentre mi scervellavo per inventarmi un modo per pagarmi il soggiorno, visto che i miei ultimi fondi erano andati per il volo, è arrivato il TFR. Una miseria in prospettiva, ma che sospiro di sollievo!
Avevo detto che erano buone nuove, no?
Ah, un premio per chi becca da dov'è presa la citazione rimaneggiata!!
Dopo una serena settimana in beauty farm, il mio PC torna a casa e non riconosce più il modem.
Ergo: sono senza internet.
Ergo: devo sfuttare, ma per brevissimi istanti, i PC dei figherrimi uffici dell'università.
Ogni tanto qualcuno bussa e mi crede una ricercatice di Scienza Politiche. Mi piacciono 'ste promozioni sul campo.
Oggi Sant'Umarell. Pomeriggio piovoso che passo a mettere via vestiti estivi e a farmi le unghie. Via web chatto col moroso e faccio test insulsi. Ne ho trovato uno che mi dice come funziona il mio cervello. In effetti, meglio di come pensavo. E uno che mi dà un nome che corrisponde al mio in giapponese. Sarebbe stato utile anni fa quando facevamo i giochi di fantasia (vero?).
| Your Brain's Pattern |
![]() You're always making pictures in your mind, especially when you're bored. You are easily inspired to think colorful, interesting thoughts. And although it may be hard to express these thoughts, it won't always be. |
| Your Japanese Name Is... |
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