Ventotto il ventotto suona elegante, sì.
E questa la dedico a chi si è visto cambiare le cose sotto il naso, a chi vorrebbe che andassi alla sua stessa velocità e a chi pensa che corra troppo, a chi crede che la mia vita sia paralizzata in un limbo e a chi aspetta le mie confidenze senza giudicare, a chi si è ricordato lo stesso e a chi manco.
A tutti voi, grazie per oggi, per ieri, e per il prossimo ventotto.
CHANGES (Bowie)
I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste
was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Don't want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can't trace time
I watch the ripples change their size
But never leave the stream
Of warm impermanence and
So the days float through my eyes
But still the days seem the same
And these children that you spit on
As they try to change their worlds
Are immune to your consultations
They're quite aware
of what they're going through
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Don't tell them to grow up and out of it
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Where's your shame
You've left us up to our necks in it
Time may change me
But you can't trace time
Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace
I'm going through
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Oh, look out you rock 'n rollers
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Pretty soon you're gonna get
a little older
Time may change me
But I can't trace time
I said that time may change me
But I can't trace time
Messa di mezzanotte, clima spirituale e luci abbassate. Molte candele segnano il percorso per prendere il banco. Uomini tentano di farsi il riposino pre-predica, donne leggono intensamente il foglietto sotto la permanente appena fatta. Io sono in secondo banco, assonnata ma molto concentrata. Dietro, famigliola 3 pezzi: madre di molto over 60, padre 70 e rotti, figlia zitella sui 50. Parlano dell’altro figlio che evidentemente si sta separando.
M: “Mi ne so cossa chi faga! I manda tutto a putane par cossa? E ghè anca un fiolo!”
(Signora dietro: “Shhhh! Ca semo in Ciesa”)
P: “Adeso ti tasi, che cossa gh’in seto ti! Xe ela che la va via! E la xe tegnarà anca el bocia”
F: “Mi non so…bisogna pregare! Che po’ almanco consoleve che con mi no gavì sti guai…”
P: “No stela…”
(Signora dietro: “Shhhh! Ca semo in Ciesa, ostia!”)
M (girandosi): “Vero, ma la gabia pazienza…cussì ghe nemo ancora dò in mezo ai cojoni!”
Scena: interno chiesa dopo Messa delle 18.00.
Signora sta pregando in silenzio davanti alla Madonnina, Campanaro toglie i foglietti dai banchi, Vecchia Beghina lo avvicina.
VB: “Mamma mia! Quanti fiuri su sto altare! Cossa ghè sta oncò! Un matrimonio?”
C: “No, va là! J’è i fiuri del morto! I li ga lassà tuti qua parché i lo fa brusare! E dopo i xe lo mete anca in casa!”
“Signore!! Ma non xe poe mia! Propio el contrario de quel ca dise el prete! Anca el papa, ciò, el dise ca bisogna sepelirli, eh! Ca xe pecato!!”
“Eh! Sti tempi i’è!”
“Ma che roba, eh? Ela cossa disela signora, gala visto che robe, eh…”
“Non penso di poter proprio parlare in questo caso, visto che il morto era mio cugino!”
(Ah, per la cronaca, la signora è mia madre)
Ci sono cose, momenti, che sei semplicemente molto moOOolto assonnato. Come adesso, che avresti un culo così da farti a telefonare al post lauream e a tutti i nulla facenti dell’amministrazione e in realtà vuoi solo dormire.
Ci sono altri momenti in cui vedi le famiglie al supermercato e i sorrisi dei bambini, e pensi che cazzo potevi esserci tu al loro posto, e a quanto vorresti che i tuoi progetti, i tuoi sogni fossero diventati realtà.
Ci sono anche momenti che è meglio andare a prendersi un caffè e provare scongelarsi che in quest’ufficio fa più freddo che in Afghanistan.
Ecco.
Mattinata divertente malgrado treni in ritardo. Ho assistito agli esami dei nuovi masterizzandi (mamma mia che parola odiosa!) ed ora vado ad attaccare qualche manifesto. Sì, decisamente mi gira oggi! E poi stasera sono a Bologna! E tra 5 giorni torna in Italia la mia sorellina!! E questo mi fa troppo contenta!
Insomma, cerco di non pensare alla mia instabilità economica e a godermi questo momento di sole!!
Perciò a tutti una buonissima giornata!!
Stavo guardando la mia bacheca, vale a dire la variante concreta di questo blog.
L’ho riempita di foto, anche mie, e di cose che hanno significato per me per ora… Una cartolina da Boston, spedita da mamma finché era là, che mia sorella ha riempito di “quando vieni?” da tutte le parti, come messaggio subliminale; 2 sue foto di quand’era piccola, diverse per età e stagione, ma con la stessa faccina furba che io amo da sempre. Poi c’è un disegnino con il mio pensiero di massima sulla ciò che sono “I don’t think I have a brain” e giusto più giù una cartolina da Brussels. Tra l’altro, faccio colleziona di cartoline, da anni, ma ora non importa. A fianco c’è “Nulla due volte” della Szimborska e in sequenza 2 foto mie, una con A. –che oggi è venuto qui a farsi un tè - l’altra scattata alla sagra della rana, e una foto piccina di mia sorella con l’amica sua Vale. Poi una massima presa da un giornale cui i presuntuosi non danno alcun credito e la mia foto dell’estate 2004 (un anno da single,
Sono simboli che fanno in modo che io mi ricordi di me, che riesca a mettermi a fuoco, che stia sull’oggetto quando devo far parlare il cuore. Perché so da poco che il cuore pensa, agisce, parla, e che la mia testa fa in modo di non sentirlo per la maggior parte del tempo. Da poco so che quella è la parte di me che non ha paura, che si butta sul serio, che piange senza compatirsi, che accetta la sconfitta e il dolore, che accoglie la gioia e il piacere. Da poco so di essere sola sul serio, così sola che nessuno, nessuno, può davvero aiutarmi, così sola che – finalmente – nessuno può condizionarmi. Da poco so quanto poco ho saputo scegliere per me, e solo da poco tento distinguere le strade che ho davvero percorso da quelle che ho solo sognato.
Ma di una cosa sono certa, che da questa solitudine posso ripartire, sto ripartendo. Perché da poco ho anche scoperto di essere una persona positiva e avventurosa sulla quale sì, potrei anche scommettere.
Just like a spy through smoke and lights
I escaped through the back door of the world
and I saw things getting smaller
fear as well as temptation.
Now everything is reflection
as I make my way through this labyrinth
and my sense of direction
is lost like the sound of my steps
is lost like the sound of my steps.
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
I see my memories in black and white
they are neglected by space and time
I store all my days in boxes
and left my wishes so far behind
I find my only salvation
in playing hide and seek in this labyrinth
and my sense of connection
is lost like the sound of my steps
is lost like the sound of my steps.
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Words sounds music and I'm spinning in
Words sounds music and I'm spinning out
but I want to stay here
'cause I am waiting for the rain
and I want it to wash away
everything, everything, everything.
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Scent of dried flowers and I'm walking through the fog
walking through the fog
Ho voglia di scrivere oggi, e finalmente ci riesco, così condivido un po’ delle mie ultime avventure.
Mi ha svegliato il telefono stamattina e io stavo per dire “cosa vuoi a quest’ora” sicura che fosse mia madre, ma un atavico istinto di autoconservazione mi ha spostato verso un più neutro “pronto”. E meno male, visto che era il direttore di dipartimento. Poi mi è stata chiesta un’operazione di finanza creativa tale da indurmi a pensare che potrei tranquillamente mettermi al posto di Tremonti e fare la finanziaria. Infine è intervenuto anche un disturbo fisico a mettere tutto a posto.
Per questo penso che in realtà non ci sia problema! Sono troppe cose di prima mattina: brontolando un po’ e un po’ chiedendo a chi ne sa di più le risolverò tutte. Ecco, va già meglio, ma non ditelo a nessuno, sennò ricominciano a scassare ;-)
Ieri sono tornata tardissimo da PD, dove ho anche incontrato delle vecchie compagne di corso. Mi sono trattenuta un attimo con l’Anoressica chiedendole scusa per esserle passata accanto di corsa senza fermarmi un minuto prima, e lei ovviamente ha detto che non c’era problema, che si vedeva che ero in fase lavorativa.
“Ma poi” mi fa “vorrei proprio sapere come fai a trovare SEMPRE lavoro!”
………………………
E mi vengono in mente 2 riflessioni:
1) Di cosa hai da essere invidiosa? 290€ al mese che dovrebbero corrispondere a 12 ore la settimana e ne faccio in realtà 36? E col contratto in bilico in modo che non risulto né disoccupata né occupata agli occhi della legge?
2) Ammazza che anime grandi fanno filosofia di sti tempi! Potevo risponderle semplicemente “cercandolo” o “facendo pompini”, ma è ovvio che pensa già entrambe le cose, quindi ho soprasseduto.
Bello no?