Ieri, ore 17.30 circa.
"Si avvisa la gentile clientela che il treno Intercity proveniente da Milano e direttoa Venezia delle ore 17.47 è
SOPPRESSO
per
AVVERSE CONDIZIONI METEOROLOGICHE.
Ci scusiamo per il disagio"
Mai sentito prima!
Ho preso la palla con le 5 strane abitudini, e mi appresto a rilanciarla. Però premetto: la ggente mi considera piuttosto strana in generale, perciò mi sono dovuta scervellare per trovare qualcosa che fosse ufficialmente strano ma che a me risulta del tutto normale.
1) Non torturo il mio corpo, non faccio cerette. Mi depilo con l'amico rasoio. La cosa strana è che quando mi si incarna un peletto, o ne spunta fuori uno in settori off limits, lo estirpo con la pinzetta, e se non è ben disposto uso la punta dell'ago per farlo uscire allo scoperto. Poi sto a rimirare il risultato affascinata per un po'. Inoltre schiaccio i brufoli miei e degli altri con molta soddisfazione
2) Metto un mare di roba per andare a letto quando fa freddo, dai calzini al pigiamone con gli orsi, alla coperta pesante sopra la trapunta, alle lenzuola di flanella, alla borsa dell'acqua calda. Si capisce che soffro il freddo?
3) Godo di buona memoria, sptt perché organizzata: sono munita di "cartella temporanea" per le cose che si possono buttare dopo un po', che non ritengo importante ricordare.
4) Non pareggio le unghie delle mani, che porto parecchio lunghe, fino a quando non arrivo a quota 3 spezzate. Ma mi taglio quasi tutte le sere quelle dei piedi.
5) Ballo nuda in bagno dopo la doccia - se non ho fretta.
E ce ne sarebbero altre, ma meno interessanti. Passo la palla a Vivamiao, Pillow, Lasceriffa, Yellow-orange79, Alessandra.
Ci sono giornate che partono male, e il lunedì di norma è un ottimo candidato allo scazzo. Questa mattina, mentre assonnata delle assonnate andavo con la testa incassata nel cappuccio del piumino a prendere il treno, mi ferma un vecchia (letteralmente) compagna di treno ai tempi dell’università.
’Sta donna con me non è mai andata tanto d’accordo, perciò la sua voglia di fermarmi a chiacchierare non mi suonava bene; in più non ha mai saputo vestirsi in modo decente ma ha sempre qualcosa da dire su quello che si mettono gli altri. Esempio. Lei ha cappotto blu, scarpe rosse basse, pantaloni di lana a quadroni rossi e giallo-cacca-di-bimbo, sciarpa rosa, borsa arancio in lana cotta, e una delle prime cose che mi dice è che la mia sciarpa non sta bene con gli occhiali (sai, sono due rosa diversi…) -___-;;;
Mi ha parlato per 40 minuti del fatto che ha comprato casa nuova e che ha traslocato. La cosa particolare è che lei ha comprato in un giorno, pressoché folgorata dalla bellezza della casetta a schiera in quartiere dormitorio di paese infimo nelle carte geografiche, ma l’ha raccontato come fosse stato una saga epica, un’avventura incredibile e ricca di particolari sempre più entusiasmanti (per lei).
Non ce la facevo più. Ma quando ha cambiato discorso, tanto per dare un significato alla sua orrenda faccia (giuro, fa spavento), mi chiede dell’ex e vuole sapere perché ci siamo lasciati. Io tergiverso (oh, non son mica caspiti suoi) e dico che tutto nasce per morire etc, ma lei insiste tanto da chiedermelo 4 volte. Poi, fallita la missione, mi chiede se sto con qualcun altro che lei conosce, se ho intenzione di sposarmi questa volta and so on…
Quasi mi dispiace non averle dato nessuna soddisfazione, potevo magari inventarmi che sto studiando per diventare pastore valdese o una cosa così, tanto da darle un ciuccio da succhiare. E invece niente.
Morale della tortura: mi è venuta voglia di vedere i miei prof, un po’ coglioni ma molto, molto meno invadenti.
...Che fame!!
E non posso andare al bar perché sto aspettando uno studente.
Quello che è appena uscito, gonfio di boria fino a scoppiare e interessante come una moka senza guarnizione, mi ha riempito di lusinghe. Prima credevo che fosse per fare buona impressione, poi mi ha chiesto di uscire.
No, ma si può?! Così, senza vergogna, in un ufficio pubblico con chiunque che può entrare e farsi un'idea sbagliata?
E io che continuavo a pensare al panino che mi sarei volentieri mangiata invece di stare lì ad ascoltare i suoi sproloqui....Che pazienza! E che fame!
Guardare l'elenco delle chiavi di ricerca può essere un divertente passatempo in attesa della digestione di un crescione alle erbe.
Ed anche un momento in cui ti rendi conto della delusione di quel genere di persone che incocciano nel tuo innocente e zuccheroso blog mentre sono alla ricerca di emozioni ben più forti.
Uno ad esempio pensa che la mia città preferita sia rimasta fedele alla sua antica nomea, visto che crede alle bolognesi pompinare;
un altro cerca qualcuno che condivida il suo dolore di una sonora sculacciata o un po' di compagnia a pagamento (www.putane).
Qualcuno invece pensa che un blog sia il posto dove trovare informazioni utili, magari bazze...un po' come leggere il Resto del Carlino, e ti arriva qui cercando l' elenco tagliando auto o l' assicurazione medica soci coop o meglio ancora l'elenco dei vantaggi della ram aziendale.
Le desperate housewife nostrane invece restano male quando vedono che questo non è il luogo in cui vengono esposti modelli trendy di lenzuola matrimoniali punto croce o dove hanno lasciato il reggiseno di mia sorella.
Alcuni invece cercano gente che li aiuti a finire la tesina per la prof. Stronza e che gli affibbia un testo non-si-sa-che-cappero-dice come grande sarebbe la sorpresa,a saper che ormai da tempo...o non sanno di chi è tanto ci innalziamo tanto piccoli appariamo che gli avrebbe fatto vincere il trivial a capodanno. E immagino la fretta di quello che voleva sbrigarsi a finire il riassunto del Signore degli anelli che han letto tutti e lui invece ha visto solo al cinema e non si ricorda bene quale puntata.
Penso invece che non siano rimasti tanto male quelli che andavano incontro alla merda pura o ad uno sfavato amore, visto che qui ce n'è ad ogni cambio di tempo. Così come spero ritorni chi cercava delle frasi dolci, che magari poi regala ad altri. Sarebbe davvero una soddisfazione!