marzo 29, 2006 09:21

Perché i genitori devono chiamarti al telefono prima delle 9 del mattino, quando tu sei su un bellissimo e sonnacchioso regionale-vagone non chiaccheroni?
Perché dimentico a casa la fotocamera dopo averla messa in carica e preparata sul tavolo?
Perché l'ente capofila deve darti informazioni contraddittorie di prima mattina?
Perché quando serve il capo ha il cellulare spento?
Perché un'idiota con pelliccia e occhialoni da sole è inciampata sulla mia valigia tentando di spezzarmi un braccio e poi incazzandosi pure (e lì ha preso parolacce)?


(Forse ne aggiungerò altri prima di partire per  Roma)


FarfallaDiVetro

marzo 27, 2006 13:14

diventerò così!


Ci sono varie reazioni al cambio di stagione, diverse da persona a persona.
Alla radio dicono che il desiderio col tempo mite e tiepido, aumenta in modo vertiginoso.
Al mio capo viene la rinite: russa tutto il giorno, dice che è sveglio ma non sembra.
A un amico viene la depressione e dimagrisce.
A quasi tutti parte un periodo di letargia.
Io.....HO FAME!!! Da morire, ho sempre lo stomaco che brontola. Non ne ho mai abbastanza, mangio, faccio spuntini, mangiucchio e poi non digerisco. Mi fiondo su improbabili scatolette con verdurine oleose per poi mangiare il grana "a ostie" (pezzetto trasparente dopo pezzetto trasparente) e di seguito addirittura la frutta (che odio!).
Sono stata male di stomaco tutto il weekend, ma credete che questo mi fermi? Ho mangiato la piada peggiore della mia vita (a Cesena!! Roba da non credere!) alle tre del pomeriggio, poi sono srrivata a casa alle nove e mezza e mi sono fatta:
un piatto di tortellini + un piattino di tegoline scondite (fagiolini in italiano) + 2 fette di pancetta + una fettina di emmenthal +
una tazza di té caldo per sbrogliare la matassa davanti alla tv.
E ora? aspetto che finiscano le lezioni per passare dal bar e prendermi un panino. Serio! Col panozzo grande e pieno di affettato!
Sono preoccupata per la linea, ma è davvero insopportabile sto senso di vuoto costante, coi succhi gastrici che fanno le corse e l'esofago triste. Fanculo la pancia. Farò un salto in piscina.



FarfallaDiVetro
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marzo 23, 2006 16:25

E' da mesi ormai che non posso salire in macchina e accendere la radio senza che almeno 2 stazioni contemporaneamente mi propinino Chariot (penso si scriva così; è il Carrozzone all'inglese) di uno mai sentito e Incantevole dei Subsonica.
Questa è una canzone davvero bella, piena di buone intenzioni e che comunque esprime la dolcezza e la profondità di un sentimento che abbiamo provato/proviamo tutti. Ma non capisco perché i discografici restano inchiodati solo a quella. O meglio, lo so che fa vendere, ma ce ne sono altre molto belle; una in particolare mi piace un sacco: è come un graffio sulla pelle, ha un che di perverso e di vero, di realtà incontrovertibile e inoppugnabile. Ha il solito ritmo potente tipico del gruppo, ma è il testo che fa veramente la differenza. Ve lo regalo, che probabilmente domani non risco a scrivere. 

Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Il mondo è un corpo coperto di lividi,
i miei pensieri sempre più vividi.
Corpi sulla strada che si lasciano affittare,
tavole anatomiche da saccheggiare.
Corpo perfetto, corpo immortale.
Il corpo è la frontiera che si può violare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Sono le gambe piene di lividi,
sono pensieri sempre più ruvidi.
Corpi di macerie da telegiornale,
corpi diplomatici in diretta a conquistare.
Suona la marcia suonala ancora,
la morte veste bene quando scatta l’ora.
Cristi che piangono per troppo dolore,
l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare.
Taglia la torta, tagliala ancora:
chi è ricco resta vivo mentre il povero muore.
Corpi e macerie da conquistare
per un corpo d’armata sotto le fanfare.
Corpo straziato, corpo a corpo,
il corpo è l’innocenza che si può spezzare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI
LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI
COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO


FarfallaDiVetro
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marzo 22, 2006 11:59

Ore 9.01, numero mai visto al cell.
"Dottoressa FdV? Sono il professor P. dirigende dell'Uls XX. So che ci siamo già messi d'accordo per la lezione di 2 ore al master, ma ho visto quanto mi hanno pagato l'anno scorso, e sinceramente 30€ l'ora io li dò al falegname che viene a riparare la mia barca!"
"Addirittura!"
"Sì...non so lei cosa dia ai suoi falegnami, comunque questa è la tariffa vigente. Perciò penso che ritirerò la mia disponibilità"
"Certo, è comprensibile...
(Ma tu pensa! E io che devo controllare l'estratto conto per permettermi una cassettiera all'Ikea!)
(Brutta merda! Prenderai i miliardi, e stai a vedere le 100€! Pezzente!)

...Bene, ne parlo con l'amministrazione. Piacere di averla sentita. Buongiorno"
(Ma che ti vengano le emorroidi permanenti, la prostata come un pallone e il fegato da cirrotico. Merda he non sei altro!)


FarfallaDiVetro
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marzo 20, 2006 13:00

Ogni tanto la frizione tra il mio stile di vita precedente e quello di adesso si fa sentire, e il peso della nuova consapevolezza diventa quasi insopportabile. Allora mi ritrovo a pensare che magari era tutto più facile prima, più regolare, più “normale”. Niente domande. Niente risposte. Poi mi guardo da fuori, e vedo il mio viso stanco, le unghie mangiucchiate, la mia amica cellulite sempre presente (mai che ti tradisca, lei) e penso che sono viva. E che per ora questo mi basta.

eccomi

Ho bisogno di sole!!!


FarfallaDiVetro
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marzo 14, 2006 12:01

E' accaduto ieri:

1) Torno a casa presto (incredibile!!), verso le 19.00, tutta contenta perché ero riuscita a comperarmi la verdura per cena. Mentre entravo nel vialetto con la mia Punto pensavo solamente alle mie modestissime cose, come dare l'aspirapolvere o mettere fuori una lavatrice, ma noto un losco figuro di fronte alla finestra del piano terra. Ha cappotto lungo, cappello a tesa larga, baffi: è azianotto e legge un giornale col viso rivolto alla mia finestra. Gli parcheggio alle spalle e lui si gira pacifico MENTRE HA IN MANO LA MIA POSTA E IL GIORNALE DELLA PARROCCHIA!! Io scendo dall'auto con fare bellicoso (ho in testa frasi come "cosa fa con la mia posta!" o "nessuno le ha insegnato a mettersi le mani in un altro posto") e lui tranquillo e pacioso si gira e dice "Non è arrivato molto oggi, niente di interessante...". Mi allunga la busta e il giornale sorridendo, mentre io li prendo con sguardo sinceramente ebete. Lui si mette le braccine dietro la schiena e se ne va.

2) Sono le 10 di una sera tranquilla. Squilla il cellulare con un messaggio
"Ciao!st bn?T ricd me?Sn I.Sn a Ro qt week.C vdm?"
Dopo 20 minuti di esegesi (preferivo un sudoku!) capisco... e non rispondo.  


FarfallaDiVetro

marzo 10, 2006 12:45

Era il giorno del mio ottavo compleanno, quando mio pare disse per l’ennesima volta che potevamo andare tutti a cagare!
Era sempre incazzato papà, quindi perché avrebbe dovuto essere diverso quel giorno. Solo perché era il mio compleanno? No, poteva tradire tutti tranne se stesso, lo sapevo già.
E che dire dello sguardo accusatorio di mia madre, che non si posava su nessuno in particolare fino a fissarsi sul piatto con la fetta di torta alla frutta, e a quel punto emetteva una condanna unica e senza appello, verso tutti.
Non c’era scampo a quelle urla e a quel muso, era sempre stato così e sempre sarebbe stato così.
Io non ero contenta per niente. Continuavo a guardare mia sorella, a dirle che era stupida, che era tutta colpa sua se papà si era arrabbiato e la mamma adesso doveva difenderla.
Mia sorella non riusciva a seguire le regole, era troppo piccola: non sapeva che al papà bisognava dare sempre ragione che sennò le prendevi, e che per far passare il mal di testa alla mamma dovevi sempre andare bene a scuola.
Quella deficente aveva chiesto apertamente, con gli occhioni sgranati, perché bisognasse fare le foto sorridenti se nessuno era contento davvero! E così ci aveva messo tutti nei guai.
Bisognava fare il proprio dovere e basta, e se mamma diceva che al mio compleanno di otto anni ci si fa le foto tutti e 4 contenti, si fanno e basta.
Anche se nessuno è davvero contento.
Anche se non sapevo cosa volere in quel momento. La barbie nuova mi sembrava un’ottima soluzione, così continuavo a fissarla e restavo ferma a tavola, educata, senza però magiare la torta di frutta che mamma diceva la mia preferita. Continuavo a star ferma, cercando di non sentire quello che le orecchie urlavano al mio stomaco:   
Vomita
Vomita tutto questo. E urla. Urla santoddio! Che ti sentano, che sentano quanto sei incazzata, che sei stufa di stare ferma ed educata! Urla! Vomita! Pianta un casino d’inferno! Che ti guardino senza riconoscerti...
Così
almeno
ci sarà pace
.


FarfallaDiVetro
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marzo 08, 2006 10:29

Ho appena visto questo post dall'Anna Red e ho risposto come richiesto.
Poi mi è venuto in mente che potevo anche riportare il commento qui, e chissà...magari si lancia una nuova catena, tipo quella delle abitudini... 
(O Signur! Si lanciano le catene adesso! A quando i vasi di fiori? Deficente! ... momento di autocritica)

Le sette materie che porterei a Jeopardy. Visto che da sempre mi gira poco sangue in testa, penso che sarei preparata su queste:

- Pendolarismo mattiniero e serale.
- Cosmopolitan
- Blog addiction
- Salto del pranzo
- Shojo manga
- Fornarine
- Rinnovamento menù in vista di fisse altrui

Ecco, basta penso.
E auguri alle donne che passano di qui.           
                                                                    

FarfallaDiVetro

marzo 06, 2006 18:07

Fuori dalla finestra c'è un bellissimo tramonto sull'Adige. Rosa, arancione viola e azzurro si mescolano e riflettono sull'acqua placida.
Bellissimo.

quasi così...


FarfallaDiVetro
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marzo 03, 2006 14:42

Mi sono alzata alle 4.04 a.m.
Portato la mamma fino all'aereoporto a Venezia in 65minuti
(non c'era un cane per strada, guarda te! E mi aveva anche detto su perché mi ero fermata a far gasolio, diobono)
Tornata a casa alle 7.45 a.m.
Dormito fino alle 10.24 a.m.
Telefonato in ufficio per sapere se c'era il preside (e of course non c'era)
Telefonato al moroso
Altro sonnellino fino alle 11.55 a.m.
Mangiato un piatto di pasta
Presente in sede staccata alle 01.46 p.m.
Spiegato tutto agli studenti

Ora...dovrei lavorare. Sti Cazzi!! Mi guardo i voli per Parigi o Berlino, altroché!
Buon WeekEnd!!

FarfallaDiVetro
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