novembre 29, 2006 12:22

Sento mia mamma che si alza e va in bagno. Penso che posso stare a letto un altro pochino, tanto oggi mi alzo tardi.
Non riesco a riprendere sonno, mi remeno un po' per il lettone e penso alla lezione di ieri sera, proprio la sposa mi è veuta da fare...vabbè.
Pisolo, altro remenamento, la sveglia non suona. Non è che si è bloccata di nuovo? Cavolo, non ha neanche un anno...che ora è? LE 7.05?!? Ma scherziamo? Ma allora non si è alzata, è solo andata un attimo in bagno, e io posso dormire un' altra ora...

Madò che incubo, dover strisciare per un pertugio per entrare in platea a teatro, in un convegno pieno di gente della CdO. E io mi rompo le calze. Poi esco, ho dimenticato qualcosa, vado in galleria dove c'è una porta normale, ma accendo la luce del bagnetto che c'è prima e tutti si incazzano.
E poi un mezzo prete taglia un dito a mia mamma, col suo consenso, e lo butta. Io corro a riprenderlo e cerco forsennatamente del ghiaccio...
Ma quanto cazzo ci mette a suonare sta sveglia? Meglio andar su, va.
Ma che sonno boia adesso...


FarfallaDiVetro
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novembre 24, 2006 15:21

L’autostrada è bella di notte.
Solo fari, asfalto bagnato e qualche camion con la faccia triste dell’est.
All the lonely people
Where do they all come from?

La stagione mi è favorevole
posso guardare negli occhi l’Orsa, che sta bassa lì di fronte come il miraggio dell’Altrove.
All the lonely people
Where do they all belong?

La strada scivola veloce, miracolosamente senza buche.
Ho molto sonno, ma ho appena visto un prova d’attore tra le migliori.

Sono cotta del teatro, ci dormirei dentro se potessi.
Non posso addormentarmi, sento pure fame. Non quella chimica di brevi ritorni intervallati da risate. Fame proprio, voglia di pane soprattutto.
130…140
Non riesco a credere a quello che ho fatto ieri, non mi sarebbe riuscito qualche anno fa
Eppure estati perse nei campi animatori avrebbero dovuto ottenere lo stesso risultato
E invece
Se lo dico a mia madre non ci crede,
o inorridisce, che è lo stesso…
Buttarmi da un tavolo
all’indietro
occhi chiusi
tra le braccia di 8 estranei
che per un capriccio del destino sono compagni d’avventura 2 ore a settimana.
Mi sento una forza della natura
e non vedo l’ora di infilarmi nel mio letto
…freddo…
Non poi tanta voglia. Solo necessità.
All the lonely people
Where do they all belong?
Le canzoni passano, la notte continua ad abbracciarmi
E’ un momento tutto mio, sono lontana d tutti.
La nebbia arriva ad attutire ancora di più lo spazio
130…freno…120
Chissà se i cartelloni sono tarati sulla nebbia o sempre uguali.
Facciamo sempre uguali, va.
120…130…
Chissà com’è
tornare davvero
a casa.


FarfallaDiVetro

novembre 21, 2006 17:21

Il mio capo oggi mi ha parlato a core a core.
E ha detto che gli piacerebbe tanto tenermi, che però, vista la situazione del mercato - studenti, se io mi cercassi un altro posto, magari più sicuro, non avrebbe niente in contrario.
La situazione è questa, la solita per molti alla mia età, e poi ci chiamano atipici!
Dico la verità, non mi va di cercare un altro lavoro. Non solo per il dispendio di energie che ci vuole, o per la continua altalena emotiva invio cv - attesa risposta non assicurata anzi- colloquio - attesa risposta. No.
Mi dispiace anche pensare di lasciare questo posto, perché questo lavoro mi piace tanto. Mi piace l'ambiente che sa di cultura e il fatto che nessuno ti bestemmia in faccia, mi piace incontrare così tante persone e non avere un mansionario predefinito, mi piace il carattere gentile e ottimista del mio capo e il fatto che non ti dice mai una parola fuori posto o sgarbata, mi piace poter imparare cose nuove ogni giorno e continuare a fare un po' di ricerca.
E' anche uscito un articolo col mio nome (gugu...), e anche se non è una gran cosa è carino il fatto che abbia avuto questa possibilità.
Che ora metterò in CV.
Che palle. E devo comunque lavorare come se non, tirare fino alla fine che dicembre è un mese pazzesco per la formazione (via un verbale, sotto un altro!).
C'est la vie. Ce la farò. Spero.


FarfallaDiVetro
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novembre 16, 2006 15:52

Questa felicità promessa o data
m'è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell'unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.
(M. Luzi)

FarfallaDiVetro
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novembre 15, 2006 13:52

Volevo raccontare una cosina,piccola, che probabilmente non interessa a nessuno tranne a chi mi cnosce DAVVERO MOLTO BENE.
Ieri sera, a teatro, abbiamo fatto un giochino di quelli se sbagli esci dal gioco.
Ho giocato per vincere
e ho vinto
Strano, vero?

FarfallaDiVetro

novembre 13, 2006 10:16

Non penso sia una dicharazone d'intenti, più che altro un pio desiderio (mia sorella ribatte un'illusione) o una constatazione sulla contingenza.
Da piccola l'uomo mio ideale si declinava con i capelli scuri e gli occhi verdi, quindi ad un'età ragionevole, quando stavo su la domenica sera fino a tardi e il lunedì mi sarei alzata alle 6.20 per andare a scuola, ero persa per questo
 
E adesso mi sono accorta che c'è un tizio in giro che sembra suo figlio, questo qui

notato in tempi non sospetti in un pregevole telefilm modello rai (=buonista) denominato Compagni di scuola.
Ora, tutto sto ben di dio perché?
Solo per dire, dopo l'ennesimo tentativo a vuoto di un amico di un amico, che mi sono francamente rotta le palle dei cosiddetti tipi interessanti.

FarfallaDiVetro

novembre 09, 2006 16:41

E' inutile mentire, dire che è colpa del tempo uggioso, delle sere solitarie, del letto freddo, dei calzini spaiati, della dieta...
La verità è che sono ancora incazzata, indignata, per com'è andata la riunione di martedì.
Riunione in cui CompagniaDelleOpere doveva essere cazziato e minacciato di licenziamento visto che da un anno non lavorava più al progetto e aveva messo tutti nelle pesti.
Riunione in cui io e RossaSelvaggia dovevamo finalmente prenderci la rivincita e poter dire "ci siamo fatte un culo come una capanna, ora tocca a voi".
Riunione in cui il preside avrebbe dovuto dividere i compiti.
E invece ho preso solo parole: dal preside, cui la Segretaria nn aveva ancora detto che non ero stata io a sbagliare ma lei, così mi sono dovuta difendere e sto coglione non voleva credermi. Gli ho detto "Si informi!" e il mio capo mi ha pestato il piede perché stessi buona.
E poi da un vecchio caprino che continuava a non capire un cazzo, a dire che non vuole soldi per il progetto perché lui non ha fatto nulla (vero. Allora perché incassa 5000 euro senza dire bao?) e a rinfacciarmi che usavo parole difficili (macrofase, azione, attività...tutto ciò che è nel progetto in pratica) mentre lui, filosofo, voleva andare alla sostanza. Con un discorso da filosofo ovviamente: 15 minuti ogni inutile intervento.
Io e RossaSelvaggia abbiamo l'abbiamo presa in culo e ora dobbiamo lavorare come schiave per organizzare un convegno. Che doveva fare CdO. Che si era preso l'impegno di fare CdO. Che CdO sapeva chi e su cosa farlo.
E invezze.
Quindi sono 2 giorni che in pratica non riesco a lavorare: passo carte, telefono, sto al mio posto, ma non sono produttiva, né credo in ciò che faccio.
Non è corretto dire che sono indignata, non sento caldo e non mi aspettavo di meglio da quelle facce di culo, però forse il disincanto non è salubre. Non mi permette lo sfogo.
Ecco cos'ho.


FarfallaDiVetro

novembre 08, 2006 16:22

In un momento di delirio pomeridiano, mi sono guglata.
E cercando il mio nome è venuto fuori un sito con questo titolo:
La precarietà è donna


FarfallaDiVetro
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novembre 07, 2006 10:02

Se fosse possibile, vi chiederei di farmi un po’ da psicanalisti stamattina. Ho passato una nottataccia sequenziale ad un alterco con mia madre, ma il sogno è stato proprio un elemento di disturbo.
Ho sognato che dovevo andare a lavorare a Venezia (io non lavoro lì, ma nel sogno sembrava proprio che ci andassi tutti i giorni) e che incontravo un prof. 55enne con cui lavoro, ma tutto permanentato e con le forcine tra i ricciolotti e l’abbronzatura da pollo arrosto.
Lui mi chiedeva di accompagnarlo da una persona che doveva vedere per la ricerca che stiamo seguendo, e io acconsentivo, anche se ero già in ritardo. Mi porta in una chiesa, dove c’è da pagare per vedere un filino sul servizio civile nazionale, pieno di quei ragazzi finti amanti della natura e dei cani (sì, giocavano coi cani) che si vedono in tv. Io cercavo di schiodare, ma non potevo, fino a quando ho visto che ero in ritardo di un’ora e il capo mi avrebbe sicuramente detto su. Lo saluto uscendo di corsa, e sempre di corsa passo lungo canali, che hanno i nomi delle vie che cammino nella realtà, e per poco non finisco sotto una macchina dei carabinieri che esce da un portone. Mi fermo in un edicola a comprare un fumetto, e la negoziante prima me ne vuole vendere 2 numeri, poi pretende di tenermi lì a raccontarmi la storia. Io pago e chiedo indicazioni per raggiungere il mio posto di lavoro, e ricomincio a correre pensando al cazziatone che mi tocca. Mi accorgo d’improvviso che sono in maniche corte e che ho dimenticato la felpa in chiesa e devo tornare a prenderla altrimenti la sera patisco freddo. Mi giro e ricomincio a correre.

Neanche a dirlo, mi sono svegliata stanchissima.


FarfallaDiVetro
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novembre 06, 2006 15:56


Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

Il tuo tema per i prossimi giorni sarà "l'incanto a comando". Sei in un periodo di grazia aggressiva ed elegante al tempo stesso, quindi puoi esigere senza timore di essere deliziato dalla vita. È come se ti fosse stata concessa la licenza poetica di chiedere e ottenere non solo piaceri mediocri, ma gioie intriganti e nobilitanti. Perciò non startene lì ad aspettare che il sublime piacere venga a bussare alla tua porta. Sappi che hai il diritto di ordinare imperiosamente il suo arrivo

Ecco, dovrebbe essere sempre così!

Speriamo sia vero…


FarfallaDiVetro
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