Che dire, almeno un po' di pacche sulle spalle le ho rimediate. Saranno anche gran ipocrite, ma la mia partenza dispiace, a qualcuno più a qualcuno meno.
Il prof è proprio sceso di stile: gli scoccia non rinnovarmi il contratto (gli fa brutto), ma alla fine è una scelta sua. Vuole anche che mi faccia togliere un mese di stipendio perché nn seguo più l'Equal...
Forse gli ho lasciatao troppo spazio io, come dice il Pony, ma è il caso che la finisca di provare a mettermelo in culo.
Ah, per chi mi contatta direttamente oggi: non è giornata per critiche o commenti tipo "potevi dirgli...potevi fargli...sei senza carattere..." etc. Potrei buttare qno sotto il treno senza il minimo rimorso.
In una giornata in cui sto sbaraccando parecchie cosine mie, pensando che continuo a ricevere richieste di iscrizione per il master che mi sono inventata e che ora gestirà qualcun'altro, chiama il nostro eroe, il capo John Forrest.
E mi chiede di portare in giro per la mia provincia un po' di locandine proprio di questo master.

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso do te
mmm...mmm...mmm...mmm...
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
(Elisa)

Il capo mi ha appena detto che dal 26 mattina non devo più venire in ufficio.
E devo lasciare le cose a metà (promozione, calendari, selezione).
Che le faccia qualcun'altro (prob.ly una dottoranda)
Evviva
Mi vien da piangere.
Non sapevo quanto potesse essere bello strasene a leggere tesine in treno con la musica che vuoi nelle orecchie. Sì, per voi iper tecnologici solipsisti sarà normale, ma io non sono mai stata il tipo da cuffiette. In treno dormo o leggo, a volte tutt'e 2 le cose contemporaneamente, ma di norma non ascolto.
E ciò fa sì che io non sappia comportarmi secondo le regole del galateo moderno: a me scappa di cantare!! Provo a mettermi la sciarpa, abbassare le spalle e concentrarmi nella lettura a mo' di armadillo, ma poi arriva qualcosa che mi piace da morire e scappa una frase, un ritornello abbozzato sottovoce o peggio di tutto un acuto scendendo le scale.
Però come prima volta è andata bene: ho fatto solo 4 figure di merda in 2 mezzi di trasporto!