I Remember - Damien Rice
I remember it well the first time that I saw
your head ‘round the door 'cause mine stopped working
I remember it well there was wet in your hair
I was stood in stare and time stopped moving
I want you here tonight i want you here
'cause I can't believe what I found
I want you here tonight want you here
nothing is taking me down
I remember it well taxied out of a storm
to watch you perform and my ships were sailing
I remember it well i was stood in your line
and your mouth your mouth your mouth your mind
I want you here tonight i want you here
'cause I can't believe what I found
I want you here tonight want you
‘cause nothing is taking me down
‘cept you my love..
come all ye lost
dive into moss
i hope that my sanity covers the cost
to remove the stain of my love
paper maché
come all ye reborn
blow off my horn
i'm driving real hard
this is love this is porn
god would forgive me
but i.. i whip myself scorn scorn
i wanna hear what you have to say about me
hear if you're gonna live without me
hear what you want
i remember december
and I wanna hear what you have to say about me
hear if you're gonna live without me
i wanna hear what you want
what the hell do you want?
Caldo e calma: sabato afoso in cui tutti sono al mare, ma io, complici le mie gambe indecenti cosparse da bozzi violacei, sto in ozio.
Ozio vero, non quel surrogato inventato da noi barbari che consiste nel fare cmq qualcosa che non si ha tempo di fare fin che si lavora.
Questa è arte del far nulla: nemmeno chiedersi se c'è qualcosa che aspetta te, perché tu non la vedi. Sei occupato. Ad ascoltare il silenzio. A sentire le gocce di sudore sulla schiena. A guardare il gatto che guarda la polvere.
E finalmente, un po' di quell'incazzatura madornale che ho per i bipedi di sesso maschile (a proposito: davvero sveglio il commentatore di 2 post fa! Chissà quanto tempo ci mette a ridere dopo il racconto di una barzelletta...), l'incazzatura dicevo si seda.
Il resto è un casino come sempre.
Sarei dovuta andare a fare la figurante ad una festa medievale, ma non mi hanno presa perché erano già troppi. Fregnacce. Ci son rimasta male.
Tra un po' dovrò cominciare ad elemosinare compagnia per stasera...meglio continuare a leggere i blog!
Problemi di rete = cazzeggio coatto.
Avrei molte cose da fare, ma il telefono e la mail non funzionano, per non parlare della rete. Mi ci vuole un attimo di pausa, ho riordinato tutto il cartaceo nel frattempo. Ho la bocca rotta dentro per mancanza di vitamine, così mi sono già fatta 2 spremute da stamattina. Avrei dovuto essere a Milano questa settimana ma c’è un picco di lavoro e salto volentieri la formazione (5 gg, 8 ore di lezione al giorno).
Sono stanchissima, ho dormito tutto il we ma mi pare di non chiudere occhio da 10 gg, sono esausta. Non ho molti pensieri positivi, l’unica cosa è il conto alla rovescia per le ferie: non vedo l’ora di andare in un posto bellissimo, dove incontrerò persone che tendono al sereno e potrò giocare con dei bei bambini svegli.
Sono veramente, veramente incazzata.
Non ho più parole né gesti per esprimerlo. Penso che ciò che spesso si dice con leggerezza e con una punta di incredulità, quasi a sperare che almeno per te non sia vero, che almeno a te tocchi l'eccezione, sia putroppo la regola inevitabile.
Gli uomini sono stupidi.
E basta.
Uomini intesi come maschi, animali bipedi implumi che deambulano spersi e fissi nelle loro piccole corazze di stereotipi credendo che la realtà sia quella racchiusa nel cerchio che disegnano facendo la pipì in piedi girando su se stessi.
Ogni azienda, ogni posto di lavoro ha i suoi momenti di punta, le sue fasi intense, i suoi giorni di fuoco...
e ogni lavoratore, essendo essere umano, ha i suoi giorni di luna storta, non nel senso di essere incazzato, ma nel fatto, verificabile, che il mondo ce l'ha con lui.
Nella mia società (mia...più che altro son loro che mi possiedono) noto che il momento peggiore è inizio mese: chiusura fatture, invio nota spese, consuntivo e preventivo ricerche, clienti che spariscono...
E purtroppo oggi le congiunzioni astrali sembrano essere del tutto contrarie: una lavoratrice ha dato forfait dopo aver firmato il contratto (è solo a me che serve lavorare per mangiare? Pare di sì); un cliente ha bloccato la ricerca fino a settembre (non ha tempo, deve andare in ferie); un candidato dice che preferice andare in vacanza piuttosto che lavorare (con che soldi?); non mi risponde il capo e io volevo parlare di ferie.
Ecco, le due cose ora, da stamattina, coincidono. Non è bello.
Sono certa che è la punizione per i miei peccati. Quindi non dovrebbe durare molto: ho solo virtù! ;)
Stasera guarderò le nostre performance su you tube: redelcamuffo, ci sarò!