
Per rispondere a SullePunte e a tutti gli altri che mi hanno chiesto del saggio, devo purtroppo rispondere: di merda.
Non lo spettacolo, chiariamoci. Parlo meramente sotto il profilo personale: non sono entrata un cazzo (non sono parole mie ma di uno dei pochi spettatori), non riuscivo a capire le emozioni che giravano, ero rigida come un palo, ha tenuto la voce così bassa che non mi si sentiva (parolacce da un altro spettatore).
C’era un evidente problema di spazio: siamo arrivati un’ora prima di iniziare -dopo 5 ore di prove- e non abbiamo preso confidenza con il palco che era comp.ly diverso dalla sala prove. Lo spunto iniziale dal pubblico non veniva, abbiamo dovuto interrogare letteralmente uno spettatore. Le emozioni non fluivano bene, continuavamo a chiedere imploranti la musica, i tagli, e Javier non li faceva. Io ero terrorizzata. Gli altri hanno sopperito con la tecnica e con il talento. Io no. Ho detto 2 battute, sono stata sempre a margine, anche nella parte ballata. Verso la fine lo spettacolo è stato corretto, è andato meglio e proprio nell’ultimo pezzo fisico sono stata presente –ho pure impostato una dinamica. E basta. Non è che non sono contenta di me per far la figa, è che in uno spettacolo così intenso, in cui si parla di aborto, di religione, di cambiare le proprie convinzioni, non sono riuscita ed esserci.
Per questo posso dire che è stato una merda.
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Ecco il mio oroscopo di oggi: premetto che sono tornata a casa alle 2 del mattino ne alle 7 ero in piedi, che mi girano i maroni e vorrei prendere a sberle la mia vicina di banco…
“Capricorno: Sei colmo di ottimismo (ma sei idiota?), forse una situazione desta alcuni dubbi (vuoi che te la dica la situazione? Si chiama MS, si chiama lavoro, si chiama aver permesso a una mezza calza di rifiutarmi), ma lo sai, ogni faccenda ha sempre un rovescio della medaglia, osserva le cose da numerosi punti di vista (tipo a 90 gradi?), chiedi maggiori certezze a Plutone.
Caro G.
nome strano e faccia di legno, voce bassa e mani piccole. Sei estremamente pericoloso per me: sei difficile, non dici le cose e vuoi che gli altri ci arrivino, sei caustico e giudice, e tremendamente romantico e delicato. Io so che devo starti lontana, che conquistarti sarebbe difficile ed eccitante e che modellare la mia femminilità su di te sarebbe incredibilmente coinvolgente…ma sarebbe sbagliato. Ho imparato dove sta l’errore, e stavolta, contro il mio stesso istinto, non lo replicherò.
Ti ho capito talmente bene – sei rimasto senza parole sabato, lo so. Non hai idea di quante cose ancora ti potrebbero stupire di me, proprio non lo sai. – che appena ho sentito quella canzone ho capito che eri tu. E l’hai poi fatta sentire a tutti, la prima metà sei tu, la seconda sono io, e chissà quanti altri con noi a pensare lo stesso ogni volta che gira in radio.
Bene, oggi tocca a me parlare, perché anch’io ho un’altra voce che parla di me, che vibra come me. E te la dedico, perché così mi va, perché con te vorrei parlare di più, più vicina…di più.
Addio.
QUEL POSTO CHE NON C’E’ (Negramaro)
Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è
bocca dentro bocca e non chiederti perché
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me...