Dire com'è andata ieri sera è difficile, se non impossibile.
Bene, fino a un certo punto, un po' peggio poi, ma ci siamo divertiti tutti.
Ho giocato più x me che per la squadra, ma dopo le serate passate a dar testate al muro e a litigare ho detto basta, ed è stato molto meglio così. Oggi ero divelta, stanchissima, tanto che uscita dall'ufficio dovevo andare a casa della mia compagna di banco e non ho trovato la strada....non mi ricordavo proprio più.
Merda, sono andata in panico ed ho sbagliato due e poi tre volte prima di prenderci.
Cmq - questo post è volutamente incomprensibile- devo dire a chi sa che questi, anche se pochissimi, sono i soldi più belli che abbia mai guadagnato.
"Gentile cliente, le è stato attivato il servizio <ti amo tanto> di vodafone. X avere maggiori informazioni sull'offerta apra il suo cuore e si lasci amare"
(
)
Gente che se ne va, gente che si lamenta, gente che fa finta, gente che lavora.
Sento tutto ma non dico niente.
L’impressione è che tutti stiano scappando dalla nave che affonda. E anch’io me ne andrei.
Al nuovo collega che già si dimette, che è stato mio capo finché ero in stage, ho detto che mi ha fatto piangere più di una volta al tempo, ma che ora mi sta più simpatico. Si è dispiaciuto. Penso più del fatto che mi sta simpatico ora.
Ho fatto 1cazzata giorni fa, per pura ignoranza. Nessuno ha alzato un dito x aiutarmi, ho chiesto e ho preso 3 no. Secchi. Il controller dice “fate così” e tutti improvvisamente sono professionali e disponibili. Grazie mille.
Questa è una cosa che non mi va.
Lavoro a parte, ieri sera bevo uno spritz con le colleghe che una festeggia l’acquisto di casa. Poi mi viene a prender un amico x andare a cena e poi riunione del II lavoro. Lo vedono e mi chiedono se è il moroso, perché dico sempre che mio moroso è grande e grosso. Mentre nego e dico che il mio lui è molto più bello sento che arrossisco, e la collega si mette a ridere dicendo che mi sono venuti i cuoricini negli occhi. Robe che neanche a 16 anni reagivo così. Ero molto più pragmatica.
Mi sono “arresa” al fatto che non era più solo un amico la sera del saggio, quando abbiamo cantato un ritornello decine di volte, ogni volta in modo diverso. E quando si doveva cantarlo al nostro amore che era lì in mezzo al cerchio ho visto il suo viso. E mi son detta: “Bon, ‘desso vedi di gestirla!”.