
Tornare a scrivere dopo tanto tempo è traumatico, come andare dal dentista dopo anni. Trovi mille scuse per procrastinare, anche se ne hai un bisogno pazzesco, e ti muovi solo se hai un buon motivo. Buonissimo magari. Una carie che ti tiene sveglio tutta la notte. Il dente del giudizio che ha fatto da talpa nella tua guancia...un dolore enorme insomma.
Grazie a Dio per tornare a scrivere serve un bel momento di gioia. Che prende le gambe il sangue la voce di Jovanotti.
Sono stata al concerto all'Arena ieri, e - malgrado la vioce del mio migliore amico in testa mi dica che sto bestemmiando - è stato il più bello che abbia mai visto. Quell'uomo è energia pura, non si risparmia un secondo sul palco. Ti dà tutto e se la gode come un matto mentre balla un tango a modo suo o mentre salta come un indemoniato. Ha dei musicisti favolosi: non mi era mai capitato di sentire 2 assoli di batteria con tutti quei contro c... e in platea era veramente pieno di bambini.
C'era un freddo che te lo raccomando, ma mi sono messa a ballare uin casino fino a restare in maglietta. E poi le canzoni nuove, che sono orgasmi, e quelle vecchie che oddio le so tutte!! E la salma in fianco a me che mi chiede di spostarmi che non vede bene. Da seduta. Ma soprassediamo.
Sentire come si buttava, come si dedicava al pubblico mi ha ricordato, se ancora ne avessi bisogno, quanto mi piace stare su un palco, quanto sono presa, in estasi, quando divento un'altra persona, e quanto sto ad ascoltare chi mi guarda.
L'unica nota un po', ma nemmeno tanto, stonata è stata l'assenza del moroso, che con tutte qualle canzoni iper romanticissime ci sarebbe proprio stato bene. Ma alla fine ho pensato che ogni volta che mi sono proprio goduta tanto un concerto ero da sola. Con gli amici, come stavolta, ma cmq "in single".
Anche ultra bene senza A. che non mi avvisava di ciò che stava x succedere, quali strumenti stavano cambiando e perché etc...
Una dose di energia, di carica positiva, tutto bello proprio. Anzi, figata!