aprile 28, 2009 11:47

Stavo pensando…
perché ho letto un post di una meta-filosofa, molto filodossa per quello che mi riguarda, cui non commento più niente xchè è davvero troppo snob per i miei gusti…
stavo pensando – dicevo – davanti a quel post iper incasinato e concettoso, alla femminilità che la società ci impone come massimamente sviluppata nella maternità, alla paternità che manca molto di definizione - al contrario, e non è molto collegata alla mascolinità – e a chi non vuole essere né l’una né l’altro. Chi non ha figli, specie se donna, viene vista spesso come sviluppata a metà, come avesse rinunciato ad una parte importantissima della sua funzione sociale e del suo essere. Se un uomo non ha figli, non vedo, nn ho mai visto per lo meno, reazioni così viscerali. Per questo chi non ne vuole rivendica la sua autonomia di corpo e pensiero etc etc…
E chi ne vuole invece? È solo vittima degli stereotipi e della pressione sociale? Io non credo: anticipo che la cosa mi tocca molto da vicino volendo io averne e sentendo che sono abbondantemente in ritardo sulla mia personale tabella di marcia, ma non credo che sia solo questione di perpetrare degli stereotipi imposti dall’alto.
Parlando di me e basta, com’è normale che sia in un blog, io ho sempre dato per scontato che avrei avuto dei figli (non uno solo, eh?) e quando mi si è posto davanti il fatto che compiuti i 30 anni, non avevo né il fidanzato né un lavoro fisso né una casa, bè…ho cominciato a non darlo proprio per scontato. Ora anzi vedo come più realistica la possibilità di stare senza, poiché non credo che sia morale – giusto per me – voler avere un figlio senza una coppia antecedente che abbia un progetto di vita comune.
A me, se guardo il grafico della mia esistenza fino ad ora, non è andata molto bene: non posso avere entrambe le cose (coppia con progetto e prole) per decorrenza dei termini e come è nel mio carattere, preferisco cioè il reale all’ideale, mi concentro su ciò su cui posso lavorare (la coppia). Non sono felice per questo, mi accontento e procedo con quello che ho, sperando che la vita mi sorprenda, ma ripeto, non credo sia solo questione di pressione sociale. Io credo fermamente, perché sono il mio corpo e la mia anima a dirmelo, che il mio destino si declini con dei figli da tirar su, e se questo non avverrà mi arrangerò con quello che c’è.


FarfallaDiVetro

aprile 09, 2009 11:38

Allora,
io non so più che pensare di sto papa. Anzi lo so, il peggio possibile. Ma vicino a Pasqua, per una cattolica è dura.
Già non riesco quasi più ad entrare in chiesa, la scomunica dei medici brasiliani mi ha fatto indignare nel profondo per l'ingiuria e l'offesa alla vita che c'è di contro alla vita in potenza.
Ma adesso, pure nietzsche....è uno dei miei preferiti, mi è sempre piaciuta la sua sagacia violenta nei confronti del moralismo della società. Certo, molti non hanno capito una cippa di quello che ha scritto (Hitler, tipo, ma anche Gentile e...cappero, nn ricordo più i nomi dei filosofi cattolici contamporanei. Sarà un segno...) ma è certo che non sarebbe mai potuto andare d'accordo con sto' nazista in abito bianco.
O forse gli sarebbe piaciuto, solo perché dava effettività a tutto ciò che lui voleva contraddire.
Non so, mi rendo conto che sto scrivendo di corsa e in modo raffazzonato, ma davvero, è come se avesse detto che mio fratello è un ladro e so che non è vero...
Son rimasta delusa, ecco.
E domani Via Crucis!
Buona Pasqua

FarfallaDiVetro

aprile 02, 2009 16:30

God save the Queen!!
And all british odds!


FarfallaDiVetro
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aprile 02, 2009 11:25

E stavolta lo scrivo io!!!!
Il mio primo incarico da ufficio stampa!!!!
...
Oddio...
Devo scrivere....


FarfallaDiVetro
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