La domanda è: perché? Perché me l’hai dovuto chiedere? E da parte x giunta?
Non c’eri anche tu domenica scorsa? Non l’avevi già pestata? Che mi sono accorta di averti aggredito, ma è insopportabile, doloroso. Mi ripeto come un mantra che ce la faccio, che vado avanti, ma non piango mai. Non ho tempo. Ho tutto da tener su e solo voglia di scomparire sotto le coperte. Nemmeno leggere, nemmeno.
Perché questa domanda morbosa? Non c’è più nessun con A. e se non puoi consolarmi almeno non aprire la ferita, almeno lasciami stare.
Caffè adesso e poi telefono, che qua non mi pagano perché stia male.
Sarà xchè stanotte – o stamattina presto – mi sono sognata che andavo in Croazia con L. e P. e M. Ingegnere Scemo e c’era pure un ragazzino biondo (quello di X-Men) e che L. tradiva la sua donna con me – ho proprio sentito la sensazione dei baci, la lingua accarezzata…boh, di un realismo che non credevo possibile (con i nostri veri caratteri: lui brusco e affidabile io tenera e aggressiva che ci diciamo che M. sfagiolerà tutto appena si torna in città);
sarà perché C. mi ha detto che sta con A.Maestro ed è felicissima e io, anche se già lo sapevo e se sono felice x lei, ho sentito una voglia di piangere pazzesca e mi sono sentita sola e abbandonata;
sarà perché ho passato la domenica pomeriggio a fare i cubi per la scenografia e mi sono divertita un casino a levigare il legno e a passare un pomeriggio con 3 uomini senza parlare di matrimoni e bambini in arrivo e gioie domestiche;
sarà che B. mi dice che sto reagendo anche troppo bene,
ma mi rendo conto di essere molto vulnerabile e di aver bisogno di qno vicino, e mi sto domandando se ho fatto la scelta giusta o se continuo a non capire un ca**o della vita.