novembre 11, 2009 10:07

CAPRICORN (Dec. 22-Jan. 19): According to psychologist Carl Jung, one
of the most potent influences that our parents have on us is their unlived
lives. Whatever dreams they didn't pursue, whatever longings they didn't
fulfill, are likely to worm their way into our core, often without our
conscious awareness. There they get mixed up with our own dreams and
longings, causing us confusion about what we really want. The coming
weeks will be a good time for you to get clear about this. You'll have the
power to untangle your own deepest, truest desires from the muffled
wishes your mommy and daddy deposited in you.

Stanotte ho fatto uno dei miei sogni super vividi. Andavo in moto per una strada di collina alta (tipo Toscana) sotto un bel sole di primavera. Mia mamma e mia sorella erano in macchina, dietro me, mentre io cercavo di tenere la velocità costante con la mia moto molto poco potente, e un'amica MP invece andava via che era un piacere. A un certo punto, dopo una curva, vedo una specie di bivio: a sinistra va avanti, a destra si ferma in una radura, un po' brulla e un po' verde, dove c'è una sorgente. Un suv mi sorpassa, e io per riprendere sgaso il motore e mi devo fermare. MP si ferma pure, sembra scocciata, ma le faccio notare che almeno lei ha una moto come si deve, io ho un 50ino che sì fa i 90, ma non di più. Mi sbraccio per indicare alle mie donne di venire avanti che c'è una sorgente, e lì, nella radura, è pieno di tartarughe (mentre io conduco la moto a piedi, tenendola stretta per il manubrio). Prima una piccola, poi una mediana, poi dal laghetto ne esce una enorme che si va a mettere DENTRO (passando da sotto) un'altra più grande. Io devo stare attenta a non pestarle, un po' per non far male, un po' perché ho paura di quello che possono farmi. Avvicinadomi alla sorgente, vedo una gabbia (non proprio con le sbarre, da zoo, più che altro con la rete di ferro) con dentro un agnello: dolcissimo, bianco con gli occhioni neri, solo un po' puzzone. Lì vicino è pieno di gente, soprattutto bambini, che a un certo punto urlano perchè si è staccato qsa dalla montagna. Io guardo per terra, e mi sembra che sia caduto un pezzo di scultura., precisamente un c§*** in marmo. Sono un po' allibita, e il bambino mi fa notare che è il dito di una delle statue scolpite dul finaco della montagna, sopra la gabbia. Sono figure mitiche, c'è un dio, forse Ercole, ma non guardo bene.
Non raggiungo la sorgente a causa della sveglia, ma mi resta addosso la sensazione di aver avuto un messaggio importante dal mio subconscio: come guido la mia vita, me la tengo stretta, andando però lontana dal mio vero io (femmina=acqua) e ingabbiando la mia parte innocente, volendo seguire a forza la strada di qno che io non sono (MP-che vive con l'amore della sua vita, cui si è messa insieme mentre io mi mettevo con A. - il suv) e volendomi sempre portare dietro la mia famiglia, che detto per inciso, ha la macchina e se la può cavare benissimo senza di me.


FarfallaDiVetro
commenti (2)
Commenti
#1    11 Novembre 2009 - 23:53
 
io senza di te sono moooolto di rado. e solo se scelgo di esserlo.

poi pensavo: dai tempi in cui si sognava sul sedile posteriore e guidava qualcun altro, vedi quanto ha guidato mia sorella!

(sullepunte positivita' necessaria e costante modalita' ON)

ma le tartarughe?
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#2    12 Novembre 2009 - 09:44
 
guarda, ho chiesto allo psicologo qui davanti ma non ne sa nulla.
dice che devo adattarlo al mio sistema di riferimento e considerare più il fatto che mi facevano paura.
muble...
muble...
non erano aggrassive, erano minacciose perché io le percepivo così, ma loro in fondo si facevano gli affaracci loro.
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