settembre 17, 2009 12:22

La domanda è: perché? Perché me l’hai dovuto chiedere? E da parte x giunta?
Non c’eri anche tu domenica scorsa? Non l’avevi già pestata? Che mi sono accorta di averti aggredito, ma è insopportabile, doloroso. Mi ripeto come un mantra che ce la faccio, che vado avanti, ma non piango mai. Non ho tempo. Ho tutto da tener su e solo voglia di scomparire sotto le coperte. Nemmeno leggere, nemmeno.
Perché questa domanda morbosa? Non c’è più nessun con A. e se non puoi consolarmi almeno non aprire la ferita, almeno lasciami stare.
Caffè adesso e poi telefono, che qua non mi pagano perché stia male.

P.S. Ho L.Maestro per il 3° anno consecutivo. Ma mi cambiano di gruppo. Uff.


FarfallaDiVetro

agosto 07, 2009 12:48

Davvero penso che il mondo sia un gran brutto posto, e davvero penso che ogni tanto gli orridi abitanti di quest'orrido luogo ti fanno delle sorprese, dei gesti che non ti aspetti.
Io ho l'immensa fortuna di avere attorno delle persone che mi vogliono bene, che magari non si fanno sentire a lungo o non sono sempre lì per tenerti la mano, ma ti portano dei regali che sono carezze, presenza, consolazione e pace.
E' da quasi un mese che non sto molto in piedi da sola, ma ci sto: spalle dritte, petto in fuori, sorriso sule labbra e metti il dolore in un angolino che non è un dramma. Ma le lacrime si accumulano quando non escono, e adesso stanno tutte lì dietro agli occhi pronte a partire. Stasera ultima notte a casa da sola: devo pulire il salotto e la cucina ma almeno potrò sfogarmi un po' senza impegni. Ne avevo uno con un vecchio amico che non è ancora venuto a vedere la casetta nuova, ma mi ha mandato un sms tipo "stasera ho la cena con i colleghi. Ci vediamo la pros sett quando torno dalle ferie". Potevano non girarmi le palle?
...
"Casomai quando torno io a settembre. Buone ferie"


FarfallaDiVetro

luglio 16, 2009 16:57

Allora...posso parlare di forza, di razionalità, di comportamento psicologicamente sano....
Posso parlare di chi altro mi scoperei, del più probabile, di quello che invece mi piacerebbe di più provare, della voglia di avere magari qno di fisicamente più vicino (magari anche più bravino...)
Ma poi, basta una telefonata, una parvenza di raddrizzarsi della situazione e mi accorgo che i polmoni ricominciano a respirare, il sangue a scorrere e la testa a reagire.
Me la posso raccontare sulla forza, ma alla fine so da che parte sarei felice, e spero che da quella si stia andando. A bastonate, per carità, ma chissene: a me interessa solo star bene.

FarfallaDiVetro

luglio 13, 2009 12:55

Ma perché a me no? Perché?
Sono troppo dura? Troppo impegnativa?
Lo so che chiunque può essere decisamente migliore di me, ma che cazzo, a me non può toccare una legittima parte? Mi sono fatta male al timpano a forza di soffiare il naso, ho gli occhi gonfi, e tutto quello che ho chiesto è di stare tranquilla.
Bel risultato. Brava.
L'unica cosa positiva è che il mio brutto carattere fa sì che nessuno se ne accorga: nessuno si aspetta che il lunedì io stia bene, che sorrida o sia semplicemente serena.
Evviva. Sempre meglio.


FarfallaDiVetro

luglio 03, 2009 15:50

... Perché stavolta io non ce la faccio a venir su.
Quando torni, dicevo, ti spiego questa cosa del tornare alla sbarra e allo specchio, di scoprire che i tuoi piedi non fanno quello che gli dici ma esercitano una loro forma di autonomia di protesta nei confronti dei movimenti troppo alieni, troppo difficili e troppo leggeri.
Ti farò vedere i passi, x come li ho imparati, e ti spiegherò che è come se mi sentissi schiacciata in un corpo bidimensionale, quello dello specchio appunto, che mi fa tremare. Ti racconterò della libertà del non guardarsi, del venire da dentro a fuori e non da fuori a dentro, e della competizione automatica che viene mentre il tuo braccio sinistro si appoggia lieve al legno e di come tu sai da che parte si gira – gli altri, tutti, no.
Ti spiegherò, ti farò vedere, ti racconterò… e ovviamente non riuscirò a spiegarmi per nulla.
Mamma dice che siamo il giorno e la notte: questa volta le devo proprio dar ragione.


FarfallaDiVetro

giugno 17, 2009 17:42

CambiScena

 

Buona la prima!

 


FarfallaDiVetro
commenti ¦ commenti (popup) ¦ Permalink ¦ categoria : opinioni inutili

giugno 05, 2009 09:48

Scrivo quando mi sento sola, per gridare a voce alta i miei pensieri senza disturbare nessuno.
Scrivo il blog quando devo fissare emozioni che mi sfuggono se solo sentite o peggio ancora sognate (mo' ieri notte: si può avere figli solo dal migliore amico così la prima parola che dirà avrà a che fare con la musica. Jung? Ci sei?).
Scrivo per dire come mi sento a me stessa, e alle xsone che pasano per caso insieme a quelle che mi vogliono bene.
Ma non ho mai pubblicato una ricetta. Eppure a me piace un sacco cucinare, è che non sono creativa: sono diligente, faccio le mie cosine x benino e mangio moderatamente sano. Quando sono sotto gastrite poi...
Va bè, l'occasione è stata data da una brutta notizia, una notizia che mi ha prima colpito come uno schiaffo e poi mi ha fatto incazzare. L'esito dell'incazzo di solito è il dolore, ma siccome nn ho colpe ho deciso di nn addolorarmi troppo e di coccolarmi. Perciò sono uscita dal lavoro abbastanza presto, sono andata da NaturaSì che x me è un luogo di perdizione assoluta: in mezzo all'odore della casa di Serena (quello che associerò sempre, malgrado la prova contraria, ai matrimoni ben riusciti) ho girato perdendomi tra hummus di alghe già pronto, zuppa di miso con tofu, tahina, farine di ogni genere, lievito strano, seitan...E' tutto bello ed infinitamente caro, perciò mi sono permessa poche cosine che cmq hanno spolpato l'esiguo resto nel mio portafoglio provato dal parrucchiere (ah sì, sono liscia ora, con un po' di boccoletti finti in fondo): insalata e pomodorini biologici, svizzere di pollo no OGM, marmellata di arance e fragole, gallette di mais e pasta sfoglia finta.
Per finire un po' di avanzi del mancato we al mare e i finocchi che mi ha dato la mamma ho iniziato a fare un rotolo con la pasta sfoglia finta, farcita con prosciutto crudo, finocchi sbollentati e poi tagliati fini fini e mescolati al philadelphia e pepe. In forno 20 minuti e poi mi sono scottata la lingua perchè ormai erano passate le 9 ed avevo una fame da sbrego! 
Copiate pure! Va bene con la gastrite!

FarfallaDiVetro

aprile 28, 2009 11:47

Stavo pensando…
perché ho letto un post di una meta-filosofa, molto filodossa per quello che mi riguarda, cui non commento più niente xchè è davvero troppo snob per i miei gusti…
stavo pensando – dicevo – davanti a quel post iper incasinato e concettoso, alla femminilità che la società ci impone come massimamente sviluppata nella maternità, alla paternità che manca molto di definizione - al contrario, e non è molto collegata alla mascolinità – e a chi non vuole essere né l’una né l’altro. Chi non ha figli, specie se donna, viene vista spesso come sviluppata a metà, come avesse rinunciato ad una parte importantissima della sua funzione sociale e del suo essere. Se un uomo non ha figli, non vedo, nn ho mai visto per lo meno, reazioni così viscerali. Per questo chi non ne vuole rivendica la sua autonomia di corpo e pensiero etc etc…
E chi ne vuole invece? È solo vittima degli stereotipi e della pressione sociale? Io non credo: anticipo che la cosa mi tocca molto da vicino volendo io averne e sentendo che sono abbondantemente in ritardo sulla mia personale tabella di marcia, ma non credo che sia solo questione di perpetrare degli stereotipi imposti dall’alto.
Parlando di me e basta, com’è normale che sia in un blog, io ho sempre dato per scontato che avrei avuto dei figli (non uno solo, eh?) e quando mi si è posto davanti il fatto che compiuti i 30 anni, non avevo né il fidanzato né un lavoro fisso né una casa, bè…ho cominciato a non darlo proprio per scontato. Ora anzi vedo come più realistica la possibilità di stare senza, poiché non credo che sia morale – giusto per me – voler avere un figlio senza una coppia antecedente che abbia un progetto di vita comune.
A me, se guardo il grafico della mia esistenza fino ad ora, non è andata molto bene: non posso avere entrambe le cose (coppia con progetto e prole) per decorrenza dei termini e come è nel mio carattere, preferisco cioè il reale all’ideale, mi concentro su ciò su cui posso lavorare (la coppia). Non sono felice per questo, mi accontento e procedo con quello che ho, sperando che la vita mi sorprenda, ma ripeto, non credo sia solo questione di pressione sociale. Io credo fermamente, perché sono il mio corpo e la mia anima a dirmelo, che il mio destino si declini con dei figli da tirar su, e se questo non avverrà mi arrangerò con quello che c’è.


FarfallaDiVetro

aprile 09, 2009 11:38

Allora,
io non so più che pensare di sto papa. Anzi lo so, il peggio possibile. Ma vicino a Pasqua, per una cattolica è dura.
Già non riesco quasi più ad entrare in chiesa, la scomunica dei medici brasiliani mi ha fatto indignare nel profondo per l'ingiuria e l'offesa alla vita che c'è di contro alla vita in potenza.
Ma adesso, pure nietzsche....è uno dei miei preferiti, mi è sempre piaciuta la sua sagacia violenta nei confronti del moralismo della società. Certo, molti non hanno capito una cippa di quello che ha scritto (Hitler, tipo, ma anche Gentile e...cappero, nn ricordo più i nomi dei filosofi cattolici contamporanei. Sarà un segno...) ma è certo che non sarebbe mai potuto andare d'accordo con sto' nazista in abito bianco.
O forse gli sarebbe piaciuto, solo perché dava effettività a tutto ciò che lui voleva contraddire.
Non so, mi rendo conto che sto scrivendo di corsa e in modo raffazzonato, ma davvero, è come se avesse detto che mio fratello è un ladro e so che non è vero...
Son rimasta delusa, ecco.
E domani Via Crucis!
Buona Pasqua

FarfallaDiVetro

febbraio 16, 2009 16:30

C’è un uomo
non mio moroso, vè, che per lui ho degli slanci non indifferenti ma no, quell’effetto non me lo fa.
c’è un uomo dicevo
bè sì, ce ne son tanti che magari mi ispirano ma NON COSI’
dicevo - e bona con le interruzioni – che c’è quest’uomo
per me bellissimo, a detta di tutte un gran fisico
affascinante parlata, begli occhi, balla da dio….
ecco…non c’ho mai fatto niente, come deve essere per ciò che è troppo perfetto, ma l’ho sognato, toccato, c’ho ballato e condiviso momenti che continuano
anche dopo un anno
a farmi ribollire letteralmente il sangue.
Gli mando una mail perché debutto
e lui mi dice in 3 righe che sono dolce e un’artista sensibile. Artista.....
Dio lo benedica, mi ha raddrizzato completamente la giornata!

J-tango


FarfallaDiVetro