maggio 28, 2008 11:18

Dire del saggio è difficile, perché è stato un momento bellissimo.
C’eravamo tutti, ci siamo scaldati prima col nostro maestro poi abbiamo deciso quale sarebbe stato il cavallo di battaglia da mostrare al pubblico.
Pubblico che era tanto. Avevo la maglia blu, come in maratona e stavo morendo di paura.
Poi il turno del primo anno – che è stupendo! Hanno 10mila idee e le tirano fuori tutte insieme! – poi esercizio  con i coach assegnati per scaldare la voce, c’era paura che non la tirassimo fuori sul palco!  E la frase del titolo l’abbiamo cantata a nastro, prima piano, poi forte, poi fortissimo, poi come se dovessimo enunciare un teorema di matematica, poi come un canto rivoluzionario, poi come una ninna nanna, poi…come se dovessimo dirla al nostro amore. E mi è venuto in mente un viso solo, e sono stata contenta. Poi ad un amore perduto e poi sempre più piano fino a spegnerci.
Sul palco sono entrata x seconda, a far cazzate, salvata dal genio Leonardo. Poi ho fatto la fiaba con gli altri, che non ci credevo ma è venuta benissimo (mi sembrava normale…) malgrado il suggerimento del pubblico: animale da cortile = RANA.
Ci sono state scene stupende, momenti in cui ho pensato che i miei compagni sono dei geni dell’improvvisazione (Soap Opera con Baccalà: “Noi Fergusson porteremo il baccalà laddove non è mai arrivato! A Vicenza!”) in cui li ho visti costruire una Shakespeare comica e un musical senza musica. Nel muto ho fatto il ladro che viene scoperto e rincorso (ci siamo messi a correre nello stesso momento) e sptt ho sentito la gioia pura, il divertimento e l’energia di essere tutti insieme sul palco!!
E’ stata la serata di imprò più bella in assoluto, continuiamo a mandarci mail per dire quanto siamo felici, e stamattina il mio “mentore” (il maestro del mio maestro) mi ha mandato questo sms:
“…Siete stati tutti – anche se con varie declinazioni – bravi. Senza voler sostituirmi ai tuoi insegnati: hai mostrato, oltre a una stupenda presenza scenica, anche discrete qualità improvvisative, spirito di sacrificio e senso per la storia, insomma la tua porca figura l’hai fatta come diciamo qui al Rotary. Mission per il futuro, anche se ho l’idea di non essere il primo che te lo dice: essere più indulgente verso il fallimento, tuo e degli altri”

FarfallaDiVetro

maggio 19, 2008 18:29

Come sto fisicamente
Come sto emozionalmente
Qual è il mio bisogno
Cosa desidero
Cosa mi dice la tua faccia adesso….

Sono nauseata, stanca e distrutta. Ho le mestruazioni da record, la gonna che stringe, 2 colleghi di Milano qui perché sono deficiente secondo i miei capi, il fatturato sotto di 1000€ e un progetto di merda (vi ricordate le 53 persone in una settimana? Bene, ora sono diventate 80).
Se dovessi rifare l’esercizio di Javier avrei visioni allucinate di sangue e sgozzamenti, di urla e pestaggio dell’idiota del capo, e la faccia di quei due mi dice solo che devo mandarli a fanculo prima di impazzire.
Hanno pure rapinato la banca di mia madre oggi, roba che non so…mi vien da pensare che ci sia una sfiga cosmica a penzolare su di me.
Ma continuo a sorridere oggi, malgrado tutto. Ogni tanto mi fermo e penso a sabato sera, alla mia battuta per farmi coccolare e…a quello che non voglio sentire! Sto ancora ghignando, ed è bellissimo.
Poi oggi 2 letterine 2: mi sento al centro del mondo, perlomeno di uno.


FarfallaDiVetro

aprile 14, 2008 21:59

Rubato scelleratamente al myspace della Cla, che vedo ogni tanto si fa un giro ma non commenta: tesoro, sei la benvenuta! Dai che domani ci facciamo una bella spettegolata!

DECALOGO DELL’ATTORE
SANTAGATA

1. La realtà è ostile alle nostre idee
2. Proclamare il nostro stato di inferiorità
3. Parlare la propria lingua
4. Conoscere gli abissi
5. L’uomo contro il destino
6. Il grido di una vita nascosta
7. Diritto alla passionalità
8. Coscienti del rischio della vita
9. Perdersi senza un motivo apparente
10. Il piacere di mostrarsi


FarfallaDiVetro
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aprile 07, 2008 19:12

Ho preso il giochetto a trentamalboro (è un blog, cercatelo) e mi è piaciuto, indi x cui l'altra domenica - c'ho tempo, eh? - ho messo l'I-pod su brani casuali e mi son messa ad ascoltare come se, da cui questo.
Titoli di testa
  Highway girl di Nikki Sudden (che vuole dire Nico all'improvviso. Ho detto tutto!)
Nascita More than words (extreme)
Prime parole/primi passi
Have mercy (loretta lynn)
Scuola
Le donne lo sanno (ligabue)
Primo amore
You drive me crazy (britney spears)
Pene d'amore 1
Don't bother (shakira)
Amicizia
Man in the mirror (michael jackson)
Lavoro
Idiots rule (jane's addiction)
Matrimonio (o simili)
 Charlie's enormous mouth (frank zappa)
Figlio/i Fade to black (metallica)
Carriera
What I do (donald fagen)
Vecchiaia
Honey child what can I do (isobell campbell...)
Marcia Funebre
Bad man's song (tears for fears)
Titoli di coda Already dead (beck)

Ora, l'azzeccamento di alcune canzoni mi ha spaventato. Molto. Sptt considerando che non ho ANCORA figli.


FarfallaDiVetro

marzo 07, 2008 10:56

Caro G.
nome strano e faccia di legno, voce bassa e mani piccole. Sei estremamente pericoloso per me: sei difficile, non dici le cose e vuoi che gli altri ci arrivino, sei caustico e giudice, e tremendamente romantico e delicato. Io so che devo starti lontana, che conquistarti sarebbe difficile ed eccitante e che modellare la mia femminilità su di te sarebbe incredibilmente coinvolgente…ma sarebbe sbagliato. Ho imparato dove sta l’errore, e stavolta, contro il mio stesso istinto, non lo replicherò.
Ti ho capito talmente bene – sei rimasto senza parole sabato, lo so. Non hai idea di quante cose ancora ti potrebbero stupire di me, proprio non lo sai. – che appena ho sentito quella canzone ho capito che eri tu. E l’hai poi fatta sentire a tutti, la prima metà sei tu, la seconda sono io, e chissà quanti altri con noi a pensare lo stesso ogni volta che gira in radio.
Bene, oggi tocca a me parlare, perché anch’io ho un’altra voce che parla di me, che vibra come me. E te la dedico, perché così mi va, perché con te vorrei parlare di più, più vicina…di più.

Addio.

 

 

QUEL POSTO CHE NON C’E’  (Negramaro)

Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'

mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie

potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te

potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è

bocca dentro bocca e non chiederti perché
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia


potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me

dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me...


FarfallaDiVetro
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febbraio 29, 2008 19:09

State attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale…un po’ più in basso per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata. (dal Talmud)



*dal matrimonio di ieri, che mi ha commosso tanto.


FarfallaDiVetro

gennaio 09, 2008 16:58

Ho iniziato Il quintetto di Buenos Aires (Montalban) a metà dicembre. E non va avanti. Credo sia la traduzione che non va – ho beccato qke nome sbagliato, qke riferimento incomprensibile. L’ho preso sull’onda del tango che ho imparato nei mesi scorsi, per sentire l’eco di una malinconia sensuale….ma non c’è nulla da fare: resta lì, con la sua inintelligibilità e, fondamentalmente, noia.
ho accolto quindi con gioia le pause concesse da un paio di regali: Non buttiamoci giù (Hornby) è stato letto tra il compleanno e capodanno, in sostanza nel momento esatto in cui i personaggi principali decidono di saltare. Considerando come mi sentivo, e mi sento, sola, è stata una buona idea, direi che ha teso al catartico. Pur non essendo affatto un libro per tirasi su, anzi, non è nemmeno finito.
Poi mi sono letta le favole della febbre, ovvero Harry Potter e i doni della morte mentre avevo l’influenza. Fine settimana devastante: la testa mi girava a mille, non stavo in piedi e l’autrice ha scritto almeno 200 pagine di troppo, ma volevo proprio vedere un’altra battaglia magica, e il duello finale era all’altezza di ciò che volevo leggere.
Ovvimente, in mezzo a questi ci stanno anche un tot di manga e il principiare un altro ragalo (Il teatro e il suo doppio, Artaud) che però pretende un’attenzione da studio, non da passeggiata. D’altronde passione in latino si dice studium, cos’altro potrei fare?


FarfallaDiVetro

dicembre 28, 2007 12:40

E che sono 30! E che il mio oroscopo mi piace un casino: mi va l'idea di essere uno Stranomante, considerando che tra poco esce Harry Potter...


Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

Aristotele diceva che quando emerge un fatto nuovo o una nuova idea dovremmo coniare una nuova parola per esprimere quel concetto sconosciuto. Sei d'accordo? Se lo sei, preparati a inventare un mare di nuovi termini nel 2008. Scommetto che incontrerai più novità di quante ti sia capitato di vedere dal 1996 a oggi. Lingue morte e cliché stantii non saranno sufficienti per descrivere le tue esperienze senza precedenti. Per mettere in moto la tua ricettività nei confronti delle parole inventate, comincia con questa: stranomanzia. Si riferisce all'arte di prevedere il futuro notando gli aspetti più insoliti e anomali di una situazione


FarfallaDiVetro
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novembre 21, 2007 15:02

"che non esiste accomodamento durevole tra coloro che cercano, pensano, analizzano e si onorano di essere capaci di pensare domani diversamente da oggi,

e coloro che credono o affermano di credere, e obbligano con la pena di morte i loro simili a fare altrettanto" (M.Y.)

Niente...mi è venuta in mente e l'ho trovata in rete. Sarà che ho la febbre...


FarfallaDiVetro
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novembre 06, 2007 10:23

Un año de amor - LUZ CASAL

Lo nuestro se acabó
Y te arrepentirás, de haberlo puesto fin
A un año de amor
Si ahora tú te vas
Pronto descubrirás
Que los dias son eternos y vacíos sin mi

Y de noche, y de noche
Por no sentirte solo
Recordarás, nuestros días felices
Recordarás, el sabor de mis besos
Y entenderás, en un solo momento
Que significa
Un año de amor

Te has parado a pensar
Lo que sucederá
Todo lo que perdemos
Y lo que sufrirás
Si ahora tú te vas
No recuperarás
Los momentos felices que te hice vivir

Y de noche, y de noche
Por no sentirte solo
Recordarás, nuestros días felices
Recordarás, el sabor de mis besos
Y entenderás, en un solo momento
Que significa
Un año de amor
Y entenderás en un solo momento
que significa
Un año de amor


FarfallaDiVetro
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